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La valigia dell'attore

Francesco De Gregori

Per festeggiare il terzo anno di Blog ho fatto un nuovo post dopo tanto tempo

Colosso di RODI

  

 

La statua venne costruita da Chares di Lindo, scolaro di Lisippo. Dopo che venne eretta il vocabolo "kolossos" indicò solo le statue di grandissime dimensioni ed essa venne annoverata tra le sette meraviglie del mondo. L'iscrizione dedicatoria è conservata nelle fonti scritte e forse anche si può ricostruir l'epigramma dell'artista. La costruzione dell'opera durò dodici anni, sicchè si può pensare che l'opera fu dedicata nel 290 a.C. a Helios.  Pare che essa fu elevata sotto Seleuco Nicatore, data che non sposta tale cronologia.

Dal racconto di Filone di Bisanzio riguardante la costruzione della statua, si apprende che essa era alta 32 metri e che l'artista, dopo aver infisso solidamente con grossi perni di ferro i piedi di bronzo della statua in una base di marmo, elevò il resto del corpo a strati avendo cura di preparare, nell'interno della statua, un'intelaiatura di ferro, formata da barre orizzontali e di montanti, che seguivano la forma della statua e che erano fissati con perni alle pareti di essa.

 

Fiordaliso

  

In Italia associamo la sua immagine alla vicinanza dei papaveri e ai campi di grano , da dove emerge per quel suo colore azzurro – cielo ; ha petali leggeri e frastagliati con una loro signorilità . c’è chi gli attribuisce il significato di leggerezza  ma , poiché in oriente assume la dicitura di “erba degli incantesimi” si preferisce talvolta ricordarlo come simbolo della speranza per una felicità d’amore .

 

L'amore

  L'amore è dolce, intenso e triste.
È dolce scoprirlo... è intenso viverlo... è triste perderlo...
 

http://i85.photobucket.com/albums/k67/Brendon_021/Uccellidirovo.jpg

Uccelli di rovo

 Un uccello canta una sola volta nella vita , ma quando lascia il nido cerca disperatamente un grande rovo , e non trova riposo finchè non l'abbia trovato, e solo allora lui canta più soavemente di ogni altra creatura , e cantando si precipita sulla spina più lunga e affilata del rovo. Mentre sta morendo , vince il tormento atroce della sua agonia , superando nella melodia l'allodola, e l'usignolo. L'uccello di rovo sacrifica la sua vita per cantare una sola volta , ma il mondo intero si ferma e tace per ascoltarlo, e Dio sorride lassù in paradiso.

 

Per non dimenticare

  

Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Le truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell'umanità: la Shoah. Dalla fine degli anni ’30 al 1945 in Europa furono deportati e uccisi circa sei milioni di ebrei.

Per non dimenticare:

 Esseri umani trasportati a Mathausen

 

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chi dimentica la storia è condannata a riviverla 

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«Io so cosa vuol dire non tornare, / e attraverso il filo spinato / ho visto il sole scendere e morire, / ho sentito lacerarmi la carne / le parole del vecchio profeta…».

Primo Levi 

 

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Preghiera di un prigioniero ignoto del lagher di Ravensbruck
 
Signore , ricorda non solo gli uomini e le donne di buona volontà . Ma non ricordare tutte le sofferenze che ci anno inflitto ; ricorda invece i frutti che abbiamo dato grazie a questa sofferenza : la solidarietà , la lealtà , l’umiltà , il coraggio , la generosità , la grandezza di cuore che è nata da tutto questo , e quando verranno a te per essere giudicati , fa che i nostri frutti siano il loro perdono .

   

 

Hastings ...di: Giancarlo Vantheman

 
 Fu quando l’aria si riempì di dardi

E parve che fuggissero i cavalli,

che io e i miei compagni l’inseguimmo,

assaporando fieri la vittoria .

Fu un triste inganno , invece ,

ci avevano attirato i cavalieri

in un tranello che ci fu fatale .

Girarono la corsa all’improvviso

E si scagliarono con furia contro di noi ,

fummo spiazzati dai Normanni .

Così cambiò la rotta del destino

E cominciammo , sparpagliati ,

a fuggire , a piedi , per i campi .

Uno a uno , braccati , morimmo .

Stava vincendo il re invasore ,

esultava guglielmo il bastardo ,

e alla fine cadde anche il nostro sire

Aroldo , insieme ai due fratelli .

Fui sassone euomo coraggioso ,

fui suddito devoto del mio regno ,

vissi un tempo crudele , il Medioevo .

Persi la mia vita in battaglia ,

squarciata ebbi la gola da una spada .

Poi , il silenzio pesante dei secoli

Scese per sempre su questa vasta pianura .

Il mio nome, il mio viso, si persero nel vento .

Soltanto oggi sono tornato a vivere ,

resuscitato dalla polvere del tempo ,

nel sogno fantasioso di un moderno .

 

 

 

 Narrano voci al vento

gesta antiche di eroi

dalle braccia

oggi inermi.

 Alto è il canto

che sale dalle gole

e si diffonde

per le valli

e i fiumi,

scavalca le montagne,

giunge al mare oceano.

 Rossa è la chioma

della donna

che giace al mio fianco,

rossa è la terra

dove han combattuto

e combattuto

e ancora combattuto

tutti gli eroi

di ogni tempo.

Rosso era il sangue

delle loro vittime,

rosse le lacrime

delle vedove,

rossi i pianti

degli orfani.

 Caldo è il corpo

della mia donna,

caldi i cuori

dei morti

e calde le lame

che li uccidevano. 

Hanno voce,

nomi,

onori,

ricordo,

gli uccisori,

nulla

hanno

gli uccisi. 

La mia donna

mi desidera,

mi porge

le dolci parole

dei sensi,

vuol distrarre

la mia mente,

alla vigilia

della battaglia.

Io tendo

l'udito

e sotto

agli inni,

ai cori di gloria,

alle bandiere,

ai nomi mitici

di eroi ed eroi,

finalmente

so ascoltare

gli infiniti pianti

dei vinti,

so dare colore

ai loro volti,

stringo

le loro

gelide mani

che dal dolore

chiedono

d'essere

ricordate. 

Guardo allora

la lama

della mia spada

e riflesso

in essa

il mio volto,

e ne ho orrore.

 

 

Di un amico della comm

 

Il cavaliere crepuscolare compie due anni di Blog

http://i85.photobucket.com/albums/k67/Brendon_021/1004copiacopia.jpg

Il mio cammino è iniziato con tanta curiosità ed anche col desiderio di conoscere persone nuove .

So cosa vuol dire nella vita di tutti i giorni, sentirsi spesso solo, avere voglia di condividere con gli altri stati d'animo e sensazioni e vi posso assicurare che la solitudine puo' distruggere l'anima .

Se posso , mi permetto di offrire un consiglio:

chi ha la possibilità di non rimanere solo, non abbia dubbi e capisca il grande tesoro che possiede ...

Qui nel web

ho fatto tante nuove amicizie non avrei mai pensato di avere in due anni, così tante persone con le quali parlare, scherzare e aiutarci reciprocamente ...

voglio dire a tutti voi

Grazie!

...per avermi accettato, per avere apprezzato i miei lavori grafici,

per avermi trasmesso stima e tanto affetto..

Sono felice di ospitarvi nella mia dimora piena di cimeli e ricordi della vecchia era

e spero di offrire a voi, il meglio di me sempre

vi voglio bene

Gab

Grazie Streghaia per l'aiuto

La storia della Befana

 LA BEFANA PER NOI 

La Befana è una vecchietta che vola su una scopa; porta uno scialle sulla testa e i suoi abiti scuri sono strappati e sporchi di fuliggine, perché per entrare nelle case si cala giù dal camino. Questa vecchina, la notte del 5 Gennaio, quando le persone dormono, porta doni ai bambini: bambole, macchinine, libri, giochi vari e dolciumi. Se qualcuno è stato disubbidiente, troverà carbone, cenere, cipolle, aglio. Una settimana prima della festa, i bambini cercano di fare i "buoni" e la sera prima preparano la calza appesa al camino e vanno a letto presto.

Sono emozionati, curiosi di vedere il loro regalo, ansiosi per l'arrivo della Befana e talvolta, un po' impauriti.

Il giorno della festa sono allegri, contenti del regalo ricevuto o un po' delusi perché non sono stati accontentati e per il carbone che nelle calze non manca mai.

Molti bambini credono che la Befana sia la moglie di Babbo Natale e che abiti al Polo Sud, mentre il marito vive al Polo Nord. Babbo Natale non sempre riesce ad accontentare i desideri dei bambini e a questo cerca di rimediare la Befana.

Qualche bambino pensa che la Befana esista veramente, cerca di immaginarla e la aspetta con ansia; alcuni non ci credono e pensano che sia la mamma a mettere i regali nelle calze, però fanno finta di non saperlo. Nel nostro paese, l'Amministrazione Comunale ogni anno organizza una piccola festa: una signora vestita da Befana distribuisce a tutti i bambini un pacco di cioccolatini, caramelle, quaderni, matite, penne e gomme.

 

   LA LEGGENDA DELLA BEFANA

  Un giorno, i Re Magi partirono carichi di doni (oro, incenso e mirra) per Gesù Bambino.

Attraversarono molti paesi guidati da una stella, e in ogni luogo in cui passavano, gli abitanti accorrevano per conoscerli e unirsi a loro.

Ci fu solamente una vecchietta che in un primo tempo voleva andare, ma all’ultimo minuto cambiò idea, rifiutandosi di seguirli.

Il giorno dopo, pentita, cercò di raggiungere i Re Magi, che però erano già troppo lontani.

Per questo la vecchina non vide Gesù Bambino, né quella volta né mai.

Da allora ella, nella notte fra il cinque e il sei Gennaio, volando su una scopa con un sacco sulle spalle, passa per le case a portare ai bambini buoni i doni che non ha dato a Gesù.

 RICERCHE SULLA FESTA DELLA BEFANA

 La Befana si festeggia il giorno dell’Epifania, una festa religiosa che ricorre il sei Gennaio e ricorda la visita dei Re Magi a Gesù Bambino.

Tre re, Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, partirono da paesi diversi, forse la Nubia, la Godolia e Tharsis, per portare doni a Gesù: oro, incenso e mirra.

Si incontrarono vicino a Gerusalemme e, pur parlando lingue diverse, si compresero e si accorsero di avere la stessa meta; così proseguirono il viaggio insieme.

Giunti alla grotta offrirono a Gesù i loro doni, lo adorarono e ripartirono.

  DOVE E QUANDO E’ NATA LA BEFANA

 Non si sa in quale città o regione italiana sia "nata" la Befana, ma di essa si è incominciato a parlare nel milleduecento.

Da allora, questa festa è diventata una delle più importanti e attese dai bambini.

La Befana è una vecchietta brutta e arcigna che intimorisce i bambini e nello stesso tempo è una vecchietta di buon cuore che porta doni ai bambini buoni.

Forse, la vecchietta rappresenta l’anno vecchio che, dopo le feste del periodo natalizio, se ne va lasciando dei doni.

A questo proposito esiste ancora un detto:

"L’Epifania tutte le feste porta via".

 PERCHE' SI CHIAMA BEFANA

 Il suo nome deriva da Epifania, trasformato poi in "Beffania" per ricordare la "Strega di Beffania" che volava sui tetti delle case in quella notte. Col passare del tempo perse le lettere "f" ed "i" e diventò Befana.

  LA BEFANA AL TEMPO DEI NONNI 

 Al tempo dei nostri nonni nelle case si aspettava la Befana appendendo al camino una calza di lana fatta a mano con i ferri dalle mamme o dalle nonne. Essi, da piccoli, credevano molto alla Befana; le scrivevano una lettera esprimendo i loro desideri che, per lo più, non venivano esauditi perché c'era molta povertà. Quando arrivavano i doni della Befana, tutti i bambini erano molto contenti perché era l'unica festa in cui ricevevano dolciumi.

Nella calza i bambini trovavano poca roba: qualche mandarino, caramelle di orzo fatte in casa, castagne, noci e lupini; essi sapevano che dovevano essere buoni almeno due mesi prima della festività, altrimenti avrebbero ricevuto carbone, cenere, cipolla, aglio e carote.

Nella calza non si trovavano giocattoli, se non bamboline di stoffa cucite dalle mamme o dalle nonne. Non si preparavano piatti particolari in quel giorno, ma in alcune famiglie ci si riuniva per mangiare castagne, noci e frittelle. In occasione di questa festa, in alcuni paesi venivano dati dei buoni alle famiglie più bisognose per prendere le cose più necessarie, come pane, pasta, zucchero,..

 
UN AWARD DI OCEANO BLU PER NATALE
 
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AUGURI A......

Desidero fare gli auguri di Buone Feste a tutti i miei compagni di viaggio che in questo Secondo anno di blog anno condiviso con me gioie e soprattutto dolori…. amici veri , buoni , sensibili , belli , fraterni , e chi più ne ha più ne metta

Grazie…vi voglio un mondo di bene

Auguri a.....

Streghaia ,Sofia , Gigi , Gabry Babelle , LucciolaBella , Lele , Zio Orso ,Vale , Alba , Luis , Asia ,Skarry ,Makika , Zio Nemo , Fata Della Fantasia , Mai , Giusy , Fata Ambrosia , Harielle , Flowerita , Jackerina , Lory , Giò , Marina ,Marzia , Lia , Nikky , Liu Jo , Graziano , Mary-fiore di loto , Angelo blu-Albanuova ,Daniele ,Zabbry , Lamù , Rita ,Heleonorah , Capo , TrottolaMagica , Lanterna verde.

Se manca qualcuno mi scuso con loro se non li ho citati....ma forse non ho avuto modo di conoscere perchè è passato solo per un saluto o per un Voto oppure non passa da me da molto tempo o ha chiuso il blog per varie ragioni .........


Anch'io partecipo al quilt natale 2006

By Silvy e Angela

Insieme per un Augurio sincero

Clicca sui Quilt per i rispettivi Siti


Il regalo di Asia per me di Natale

Grazie di cuore mia cara amica

Clicca sul regalo per andare nel suo sito

http://img215.imageshack.us/img215/1180/immagine111bw4.jpg


Il regalo di Vale per me di Natale sono lusingato grazie molto carissima